Lingua Inglese? Imparatela sul posto!

Siamo nel 21 mo secolo, l’era della scuola digitale e delle piattaforme e-learning…parlare della necessità di andare sul posto per imparare l’Inglese sembrerebbe obsoleto…e invece no!

Una delle motivazioni per cui è meglio studiare l’Inglese in un paese di cultura anglosassone è quella di vivere un’immersione linguistica e culturale a 360 gradi. Una seconda lingua non si può padroneggiare senza comprenderne il background sociale e culturale e il binomio lingua-cultura e’ al centro di molte correnti di pensiero a proposito dell’insegnamento linguistico. In particolare il contesto culturale in cui si apprende un’altra lingua, che non sia quella nativa, influisce sensibilmente sull’esito dell’apprendimento: se un Italiano nato da genitori Italiani impara l’inglese restando unicamente in Italia, tenderà maggiormente ad applicare in fase di apprendimento le proprie dimensioni culturali (comportamenti, valori, convinzioni, etc..), rischiando quindi di fissare l’attenzione sugli stereotipi, piuttosto che sul sistema di valori culturali, forme e significati che un’altra nazione comunica con la propria lingua. L’Inglese resterà in questo caso una lingua straniera a vita.

Se invece vi interessa apprendere l’inglese come seconda lingua, allora non abbiate paura di uscire dalla vostra confort zone e fare esperienze veramente scioccanti! Ad esempio abbiate cura di scegliere una scuola frequentata da studenti di nazionalità mista e dormire in ostelli ad alto tasso di “promiscuità culturale”, dove ritrovarsi costretti ad usare l’inglese anche se in bagno non c’è acqua calda o il condizionatore in camera non funziona: le parole di una lingua straniera si fissano di più se si associano con i toni di voce, le espressioni facciali, i movimenti del corpo, le abitudini, gli usi e i costumi dei nativi …e le proprie esperienze dirette del contesto naturale della lingua da apprendere !!!

Ad esempio gli Italiani imprecano fin dall’epoca rinascimentale usando in molti e immaginifici modi la parola che indica l’organo genitale maschile, mentre gli Inglesi preferiscono imprecare con il “fondoschiena”…è una lezione che si apprende più speditamente se ci trova in un contesto nativo dove la traduzione letterale dell’imprecazione italiana suonerà al massimo stramba, curiosa, inappropriata, non contestuale…e come un boomerang ritornerà al mittente con allegata richiesta di spiegazioni… anziché colpire e affondare il destinatario…

Inoltre, se apprendere o perfezionare la vostra conoscenza della lingua Inglese vi occorre per obiettivi precisi (ad es. per essere ammessi ai programmi di laurea o post-laurea di una università straniera, lavorare in un altro paese, intraprendere uno stage in un’azienda multinazionale, fare business o esercitare la vostra attività in un altro Paese, parlare con clienti/pazienti stranieri etc…) e il tempo è un fattore critico di successo, sono particolarmente raccomandati i corsi full immersion di lingua Inglese che vi permettono di conseguire conoscenze specifiche interagendo con esperti di Inglese legale, commerciale, medico/farmaceutico, etc…piuttosto che con tutor, insegnanti, piattaforme e supporti…per l’inglese generico.

Insomma se pensate di poter imparare tutte le sfumature di una seconda lingua restando a casa, stiate certi che rimarrete a vita stranieri del mondo.